Il Leggendario Lago di Pilato

Il Lago di Pilato nei Monti Sibillini

Il Lago di Pilato è senza nessun dubbio l’attrattiva numero uno dei Monti Sibillini. Ubicato a 1.941 mt., raggiungibile dopo una camminata lunga circa 3h 30 min, percorrendo un sentiero  ubicato a pochi chilometri di distanza dal Rifugio Giglio Rosso di Rubbiano di Montefortino, è l’unico bacino naturale di origine glaciale di tutte le Marche ed è collocato sotto allo splendido Monte Vettore, la cima più alta dei Monti Sibillini (2.476 mt).

Per gran parte dell’anno rimane protetto dai manti nevosi che in questa conca cadono copiosi e  solo nel periodo estivo si mostra prima in forma unita e poi, verso il periodo di Agosto e settembre, con la forma di occhiale per via dell’evaporazione che separa i due bacini che lo compongono. Nella tradizione popolare il lago è stato, ed è considerato, un luogo magico e misterioso.

La leggenda narra che qui nelle sue acque sarebbe custodito il corpo di Ponzio Pilato condannato a morte da Tiberio (secondo imperatore romano che governò dal 14 al 37 d.C.). Quest’ultimo, dopo aver rinchiuso il corpo di Ponzio Pilato in un sacco, lo affidò ad un carro di bufali che lasciò liberi di vagare senza meta. Gli animali da Roma sarebbero giunti fino ai Monti Sibillini e su fino alla Cima del Redentore dalla cui cresta il corpo cadde nelle sue acque.

Altre leggende narrano che, in questo lago, vi era un’entrata verso il mondo degli Inferi attraverso accessi impervi e difficilmente raggiungibili. Anche per questo motivo, a partire dal XIII sec., è stato considerato come un luogo popolato da streghe e negromanti tanto da costringere le autorità religiose del tempo a vietarne l’accesso ponendo una forca all’inizio della vallata. Inoltre furono alzati anche dei muri a secco intorno alle sue acque per evitarne il raggiungimento.

Sicuramente questa rappresenta una delle escursioni più impegnative ma più belle del territorio e certamente non potrà lasciarvi indifferenti.

Per la salita sono obbligatorie calzature da montagna con suola scolpita ed è vivamente consigliato l’uso dei bastoncini per ancorarsi sul sentiero ripido.

Da evitare assolutamente durante il periodo invernale e primaverile per via delle frequenti valanghe che qui si formano!!!